Brunori: “Quel geometra in me con la mania del controllo”

Continua il viaggio di Tempodilettura tra le fissazioni degli artisti. Quella di Brunori ha a che fare coi fogli di lavoro Google, con cui ha incasellato anche i brani del nuovo album, A casa tutto bene

C’è un filo che lega le manie e le paure e Dario Brunori lo sa bene. Ci sono fissazioni a cui non sappiamo, o non vogliamo, rinunciare. Perché sono maledettamente rassicuranti. Nel suo nuovo, emozionante album, A casa tutto bene, Brunori Sas affronta le ansie individuali e collettive, in un costante dialogo interiore tra il suo lato casalingo, timoroso e pigro, e quello più avventuroso e intraprendente, attratto dalla frenesia della vita metropolitana. Nella vita come nel disco, convivono la dimensione della provincia, quella di Cosenza, del paese natio, Ioggi, e del paese di residenza, San Fili, e la dimensione di una grande città come Milano.Brunori valigia Continua a leggere

InScena: il festival del teatro italiano a New York ha un’anima calabrese

La direttrice artistica, Laura Caparrotti, appena può si rifugia a Pizzo. In cartellone due spettacoli made in Calabria: La mia idea e Rock Oedipus

La città di New York resta un luogo privilegiato di incontri e scambi culturali, a dispetto delle chiusure politiche e territoriali inaugurate dal nuovo presidente degli States. Ne è la prova la quinta edizione di InScena, il festival del teatro italiano, un’iniziativa off-off-Broadway e itinerante, che dall’1 al 15 maggio porterà piccoli spettacoli di qualità in luoghi non istituzionali, in tutti e cinque i distretti della Grande Mela. Un festival con un’anima calabrese, a cominciare dalla direttrice artistica, Laura Caparrotti.

InScena Caparrotti

Laura Caparrotti (foto Stefano Corso)

Continua a leggere

Cauteruccio: omaggio alla Madonna del Pilerio e all’allattamento

Il regista Cauteruccio ha costruito una performance per la patrona di Cosenza nel Duomo della città, affiancato da un gruppo di mamme che allattavano i figli

Giancarlo Cauteruccio è apparso alla Madonna del Pilerio, verrebbe da dire, giocando col titolo dell’autobiografia di Carmelo Bene. E forse il gioco non è così azzardato. Il regista e attore della storica compagnia Krypton ha dato vita a una performance creata appositamente per la cattedrale di Cosenza, per omaggiare la patrona della città. Ha declamato versi propri e quelli dello scrittore di Acri, Vincenzo Padula, affiancato dalla cantante Laura Marchianò, campeggiando nell’abside dell’altare, tra un ensemble di musicisti del conservatorio Giacomantonio di Cosenza e un gruppo di mamme in fila che allattavano i propri bambini. Tutti immersi in un’architettura luminosa, creata da Massimo Bevacqua, mentre lì accanto la grande statua della protettrice della città dei bruzi, coi ceri accesi dai devoti, si preparava per la processione del 12 febbraio.Giancarlo Cauteruccio Continua a leggere