“A Ciambra, film che divide”. Intervista al regista Carpignano

A Ciambra, ambientato a Gioia Tauro, è stato selezionato per rappresentare l’Italia agli Oscar. Storia di una comunità rom e di un bambino cresciuto troppo in fretta

Il suo telefono non gli dà tregua. “Forse solo quando smetteranno di chiamarmi riuscirò a rendermi conto di quello che sta succedendo”. Jonas Carpignano è stato selezionato per rappresentare l’Italia agli Oscar col suo film A Ciambra, a dicembre la decisione finale. Trentatré anni, padre italiano e madre afro-americana, ha vissuto tra Roma e New York e da sette si è trasferito a Gioia Tauro, in Calabria, dove è ambientato questo nuovo lungometraggio che porta il nome del quartiere in cui vive da anni una comunità rom. Al centro del film, le peripezie del piccolo Pio Amato, bambino già adulto, che già compariva in A Chjana, cortometraggio sulla rivolta degli immigrati a Rosarno, e in Mediterranea, primo lungometraggio di Carpignano. A Ciambra vanta un produttore esecutivo come Martin Scorsese e ha già conquistato il premio Europa Label al Festival di Cannes.

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Jonas Carpignano (a sinistra) nel quartiere della Ciambra

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Rak e Sansone: “La nostra Cenerentola una piccola magia”

Intervista ad Alessando Rak e Dario Sansone, due dei registi del film d’animazione del momento. “Abbiamo una nuova idea su un morto che parla”

Gatta Cenerentola è una sfida vinta. Alessandro Rak, uno dei quattro registi, la sintetizza così: “L’animazione è vista come qualcosa per bambini, noi invece vogliamo indirizzarla verso contenuti più tosti, per adulti”. E ancora: “Per realizzare questo film abbiamo superato mille difficoltà. Ci dicevano che per fare un cartone dovevamo andarcene non solo da Napoli ma proprio dall’Italia”. E invece. Rak ha condiviso fatiche e soddisfazioni del proprio lavoro col pubblico di Cosenza. Lui e Dario Sansone, altro regista, hanno ricevuto il premio Andrea Pazienza all’interno del festival del fumetto Le strade del paesaggio. Hanno anche incontrato gli spettatori al cinema San Nicola, prima della proiezione del film. Un evento organizzato dalla Primavera del cinema italiano. Poi ci siamo fatti una chiacchierata.

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Da sinistra: Sansone, Scornaienchi (direttore Le strade del paesaggio), Rak, Salamina (giornalista), Citrigno (presidente Film Commission Calabria)

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Lercio: “La satira di Charlie Hebdo ha sbagliato i tempi”

Incontro con Lercio al festival del fumetto di Cosenza. Smiraglia: “In Rai ci hanno censurato. Speriamo di rivedere in tv Luttazzi e Guzzanti”

Lo sporco che fa notizia arriva a Cosenza. La prima giornata del festival del fumetto, Le strade del paesaggio, si è aperta con l’incontro-spettacolo di Lercio, il sito satirico di false notizie che fa il verso alla stampa sensazionalistica, i cui autori si sono formati alla scuola di Luttazzi. Uno di loro, Patrizio Smiraglia, ha improvvisato nella sala Quintieri del teatro Rendano un tg con le news più esilaranti concepite dal collettivo, sempre più seguito dal popolo del web, recentemente premiato e con un libro all’attivo. L’incontro è un’occasione per chiacchierare di satira, politica e giornalismo.

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Il Tg Lercio al Rendano di Cosenza

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