Violenza sulle donne, sottoculture e quella “sensazione di impunità”

Dopo gli stupri di Rimini, strumentalizzati dall’odio razziale, facciamo il punto sulla lotta alla violenza sulle donne in Italia. Focus sulla Calabria a un anno dai fatti di Melito

A chi importa delle vittime?  La feroce violenza di Rimini, che ha suscitato tanto clamore solo per il colore della pelle di chi li ha commessi, ha fatto passare in secondo piano la ragazza polacca, il suo amico e la trans peruviana. Oscurati dalla valanga di odio razziale (di cui si sono resi responsabili anche esponenti leghisti) che si è riversata sui social network contro gli immigrati, travolgendo anche donne del Pd e giornaliste che scrivono di integrazione. Perché lo stupro fa indignare quando lo commette il “negro invasore” ma è normale augurarlo alle donne con una visione politica differente dalla propria.

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Slogan per la Giornata mondiale contra la violenza sulle donne

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Il Padre d’Italia, essere genitori al di là degli stereotipi

Il Padre d’Italia di Fabio Mollo racconta con delicatezza omogenitorialità e maternità, fuori dai luoghi comuni. Con due attori di talento: Luca Marinelli e Isabella Ragonese

Ci vuole coraggio anche per sognare, se hai un dolore a opprimerti il cuore, se la realtà circostante è prodiga di brutture. Prima di cominciare il suo viaggio, Paolo è un uomo a metà, prigioniero delle proprie paure. Quelle comuni alla generazione dei trenta-quarantenni che nel nuovo film di Fabio Mollo, Il padre d’Italia, possono facilmente identificarsi. Anche Mia, la protagonista femminile, è una donna irrisolta. Senonché il loro incontro sarà per entrambi l’inizio di un percorso verso una nuova consapevolezza. I due impareranno a prendersi cura l’uno dell’altra e quindi ad amarsi, nel senso più autentico del termine.

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Luca Marinelli e Isabella Ragonese

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InScena: il festival del teatro italiano a New York ha un’anima calabrese

La direttrice artistica, Laura Caparrotti, appena può si rifugia a Pizzo. In cartellone due spettacoli made in Calabria: La mia idea e Rock Oedipus

La città di New York resta un luogo privilegiato di incontri e scambi culturali, a dispetto delle chiusure politiche e territoriali inaugurate dal nuovo presidente degli States. Ne è la prova la quinta edizione di InScena, il festival del teatro italiano, un’iniziativa off-off-Broadway e itinerante, che dall’1 al 15 maggio porterà piccoli spettacoli di qualità in luoghi non istituzionali, in tutti e cinque i distretti della Grande Mela. Un festival con un’anima calabrese, a cominciare dalla direttrice artistica, Laura Caparrotti.

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Laura Caparrotti (foto Stefano Corso)

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Cauteruccio: omaggio alla Madonna del Pilerio e all’allattamento

Il regista Cauteruccio ha costruito una performance per la patrona di Cosenza nel Duomo della città, affiancato da un gruppo di mamme che allattavano i figli

Giancarlo Cauteruccio è apparso alla Madonna del Pilerio, verrebbe da dire, giocando col titolo dell’autobiografia di Carmelo Bene. E forse il gioco non è così azzardato. Il regista e attore della storica compagnia Krypton ha dato vita a una performance creata appositamente per la cattedrale di Cosenza, per omaggiare la patrona della città. Ha declamato versi propri e quelli dello scrittore di Acri, Vincenzo Padula, affiancato dalla cantante Laura Marchianò, campeggiando nell’abside dell’altare, tra un ensemble di musicisti del conservatorio Giacomantonio di Cosenza e un gruppo di mamme in fila che allattavano i propri bambini. Tutti immersi in un’architettura luminosa, creata da Massimo Bevacqua, mentre lì accanto la grande statua della protettrice della città dei bruzi, coi ceri accesi dai devoti, si preparava per la processione del 12 febbraio.Giancarlo Cauteruccio Continua a leggere

Tornatore, la magia e i segreti del grande schermo

Incontro con Giuseppe Tornatore, ospite del Premio Padula di Acri. Il regista premio Oscar racconta i retroscena del suo cinema

Il Cinema Nuovo di Acri sembra il Nuovo Cinema Paradiso di Giancaldo, coi ragazzi a carpire i trucchi del mestiere di Giuseppe Tornatore, come il piccolo Totò faceva col proiezionista Alfredo. È un piacere osservare giovani menti cibarsi di un nutrimento ghiotto, perché ci si prende gusto a parlare con un regista che, da trent’anni a questa parte, è protagonista della cultura cinematografica italiana e internazionale. Per averne un’idea basta scorrere il lungo elenco di premi e riconoscimenti, a cominciare dall’Oscar per il film con l’attore-bambino Salvatore Cascio e con Philippe Noiret.

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Giuseppe Tornatore e Giovanna Taviani

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Santamaria, regista noir tra Calabria e Basilicata

Santamaria dirigerà The Millionairs, storia di delitti e di una valigia piena di soldi. Primo film sostenuto dalla macro film commission Lu.Ca

Claudio Santamaria arriva e nella sala Quintieri del teatro Rendano di Cosenza gli occhi sono tutti per lui. Nel pubblico ci sono donne in tiro e ci tengono a che messa in piega e trucco siano a posto, “come sto?”. Perché il Jeeg Robot di Tor Bella Monaca è fico, è come la ciliegina sulla torta e la torta è una giornata bella, di incontri, ritorni, proposte.

L’attore partecipa alla giornata conclusiva del festival del fumetto di Cosenza per ritirare l’ennesimo riconoscimento, il Premio Andrea Pazienza, per il film di Mainetti ispirato alla serie manga e anime di Go Nagai. Ma soprattutto per presentare la sua nuova fatica, un cortometraggio che lo vedrà debuttare come regista e che sarà girato nel Parco del Pollino, tra Calabria e Basilicata, terra d’origine di sua madre.

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Da sinistra: Citrigno, Santamaria, Salamina, Mazzotta, Leporace

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Attualità di Zangara, che voleva uccidere Roosevelt

Giuseppe “Joe” Zangara ti guarda dalle foto d’epoca con aria di sfida.  Ripreso dalle cineprese per i cinegiornali, esce ridendo dal tribunale che lo condanna prima a 80 anni di carcere e poi alla sedia elettrica. Forse già immaginando che sarebbe diventato famoso, almeno negli Stati Uniti. Anzi, quasi un simbolo, l’uomo che avrebbe potuto cambiare la Storia, un innesco per costruire storie alternative, a partire dal famoso giochino del “se”: e se fosse riuscito a uccidere il presidente Roosevelt?

Giuseppe Zangara

Giuseppe Zangara (Bettmann-Corbis photo tratta da Newsweek)

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Il Codex di Rossano torna a casa a raccontare le sue storie

Quante storie contiene il Codex, libro sacro illustrato di oltre 1.500 anni fa, uno dei più antichi del mondo.

Storie intrecciate e stratificate l’una sull’altra, anche se spesso sconosciute. Immaginate ad esempio dei monaci scappati dalla Siria, o dalla Palestina, per salvare se stessi e il volume dalle persecuzioni politiche e religiose, da quelli che volevano vietare il culto delle immagini. Un po’ come accade oggi quando l’Isis distrugge le sculture e i monumenti della cultura mediorientale. Insomma, immaginate questi profughi trovare rifugio in Calabria, ieri come oggi, corsi e ricorsi storici. È una delle ipotesi, la più suggestiva, formulata per ricostruire il percorso del Codice purpureo di Rossano, un manoscritto ritrovato nella cattedrale della città bizantina nel 1789. Perché, come sempre accade, è il mistero a rendere affascinante qualcosa, la parte mancante. Ma è la presenza a determinarne il valore. E il Codex c’è. È ritornato a casa, sulla costa jonica cosentina, dopo quattro anni di analisi e cure all’Istituto centrale per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario del ministero dei Beni culturali, a Roma, ed è stato accolto con tutti gli onori che si addicono a un oggetto di grande pregio: storico, artistico, religioso, economico.

codex museo

Il Codex esposto al Museo diocesano di Rossano

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Voltarelli omaggia Profazio e fa pace con la Calabria

A Peppe Voltarelli piacciono le sfide e chiunque lo capirebbe subito, già da come si veste. Poi capirebbe che gli piace mescolare sonorità e generi musicali così come gradisce gli accostamenti arditi in fatto d’abbigliamento. Quanti si sognerebbero di abbinare una camicia a stampe floreali con un pantalone gessato e delle scarpe di vernice? Lui li indossa come se fossero l’insieme più naturale del mondo quando ql Castello svevo di Cosenza presenta il suo ultimo lavoro, un cofanetto che contiene un libro e un cd, appena uscito in libreria edito da Squilibri Editore, in cui reinterpreta in maniera intensa e ironica dieci brani del cantastorie Otello Profazio.

Voltarelli omaggia Profazio

Voltarelli presenta a Cosenza l’ultimo lavoro

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