La Benedetta follia di Verdone, tra app di incontri e nevrosi

Il nuovo film del regista romano è un ritratto divertente di persone in fuga dalla solitudine, alle prese con applicazioni di dating e la ricerca dell’amore

“Ciao sei fidanzata o sposata?”. Così, brutalmente, senza alcun preliminare di conversazione che ci si aspetterebbe da uno sconosciuto. Capita di ricevere anche messaggi di questo tipo su Messenger, dopo che qualcuno ha trovato piacevole la tua foto profilo di Facebook. A volte ti contatta pure il tizio che si spertica in complimenti, fa l’intraprendente, ma poi se ti incontra nella vita reale nemmeno ti saluta. Figuriamoci cosa può accadere quando ti iscrivi ad un sito di incontri. E io ci ho pensato, giuro. Perché da quando ho varcato la soglia fatidica dei 40 anni, le occasioni per conoscere esponenti dell’altro sesso si sono fatte sempre più rare, o complicate. E poi, mi sono detta, non sarà il caso di aggiornare, oltre al sistema operativo del computer e dello smartphone, anche il mio romanticismo? Alla fine ho desistito, eppure il mondo delle app di dating continua ad incuriosirmi. Sarà per la galleria di stranezze umane che promette di offrirti. Quella che dipinge bene il nuovo film di Carlo Verdone, Benedetta follia, prodotto da Luigi e Aurelio De Laurentiis e distribuito da Filmauro. Anche se, in questo caso, le stranezze sono soprattutto femminili.

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Carlo Verdone e Ilenia Pastorelli tra Luigi e Aurelio De Laurentiis

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