Teatro in Calabria, le compagnie: “la legge non è stata attuata”

A un anno dall’approvazione del testo, ancora mancano gli adempimenti per renderla operativa

È una storia di lentezza burocratica e amministrativa quella raccontata dalle compagnie teatrali calabresi, in affanno per la mancata attuazione della legge regionale approvata un anno fa. Era infatti il maggio del 2017 quando il Coordinamento del teatro calabrese annunciava con una certa soddisfazione il sì della Regione ad un testo di legge la cui gestazione era durata ben tre anni. Dopo dodici mesi dall’approvazione, a sei mesi dall’inizio del primo triennio 2018/2020, ancora non sono stati mossi quei passi che permetterebbero alla legge di diventare operativa, come la nomina della commissione di esperti che dovrebbe valutare la qualità dei progetti e la stesura dei formulari che stabiliscano tempi e criteri di partecipazione. Lo denunciano le compagnie durante una conferenza stampa nel foyer del Piccolo Teatro Unical.

teatro

Rombolà, Pisano, Vincenzi (foto dal sito corrieredellacalabria.it)

Continua a leggere

A Ciambra e gli invisibili di Gioia Tauro, una formazione al contrario

A Ciambra di Carpignano è tornato al cinema. Il film racconta un’umanità degradata ma piena di vita. Da non perdere

A Ciambra ha innanzitutto il merito di rovesciare il concetto di marginalità, di prendere un gruppo di invisibili, quelli che di solito la società vorrebbe rimuovere dalla propria coscienza, e renderlo protagonista. Il film di Jonas Carpignano, però, compie un altro rovesciamento. Nel raccontare la storia del giovane Pio Amato, piccolo rom del quartiere di Gioia Tauro (che somiglia quasi a una favela brasiliana), ribalta il concetto di “formazione”.ciambra Continua a leggere

Incendi, non chiamiamo piromane chi li appicca

Il dramma degli incendi e il vizio linguistico come forma di rimozione collettiva. Sogniamo giustizia e immaginiamo punizioni dantesche

Che dolore vedere i terreni anneriti, gli alberi carbonizzati e scheletriti. E il fumo alzarsi, ancora e ancora. L’estate più calda e quella più violenta. Perché di violenza si tratta. Gli incendi appiccati in tutt’Italia hanno raggiunto il proprio acme in Calabria, nella provincia di Cosenza in particolare, che continua a bruciare. Chi li ha accesi ha ucciso persone, animali, boschi, ha terrorizzato chi si trovava nelle abitazioni lambite dalle fiamme, mentre agli altri non restava che masticare rabbia e sentirsi impotente. Come me. La mia, di rabbia, è anche per quella scivolosa rimozione collettiva che porta a definire piromani questi criminali. Un vizio linguistico di molti colleghi giornalisti. Come se, puntualmente, ogni estate, un esercito di matti e repressi desse sfogo alle proprie ossessioni.

incendi

Canadair in azione in Calabria (foto Massimiliano Palumbo – Technostorie.com)

Continua a leggere

Santamaria, regista noir tra Calabria e Basilicata

Santamaria dirigerà The Millionairs, storia di delitti e di una valigia piena di soldi. Primo film sostenuto dalla macro film commission Lu.Ca

Claudio Santamaria arriva e nella sala Quintieri del teatro Rendano di Cosenza gli occhi sono tutti per lui. Nel pubblico ci sono donne in tiro e ci tengono a che messa in piega e trucco siano a posto, “come sto?”. Perché il Jeeg Robot di Tor Bella Monaca è fico, è come la ciliegina sulla torta e la torta è una giornata bella, di incontri, ritorni, proposte.

L’attore partecipa alla giornata conclusiva del festival del fumetto di Cosenza per ritirare l’ennesimo riconoscimento, il Premio Andrea Pazienza, per il film di Mainetti ispirato alla serie manga e anime di Go Nagai. Ma soprattutto per presentare la sua nuova fatica, un cortometraggio che lo vedrà debuttare come regista e che sarà girato nel Parco del Pollino, tra Calabria e Basilicata, terra d’origine di sua madre.

santamaria

Da sinistra: Citrigno, Santamaria, Salamina, Mazzotta, Leporace

Continua a leggere