Nico,1988, la vita oltre la femme fatale

Il film sulla sacerdotessa delle tenebre arriva nelle sale. A Cosenza incontro con la regista Nicchiarelli

Con la sua voce algida e tagliente come una scheggia di vetro, ti incideva quella Femme fatale nel cuore e tu avresti voluto essere come lei, spezzare i cuori incontrati incidentalmente sul tuo cammino. In fondo eri una romantica, ma Nico rappresentava il lato oscuro della luna, quello che non si vede eppure c’è, eccome. La fascinazione dell’oscurità può essere potente. Tanto che l’album della banana l’hai ascoltato in modo compulsivo, nella tua fase tenebrosa, e da allora la bionda teutonica che cantava coi Velvet Underground è diventata un’icona. Eppure, Nico, 1988, diretto da Susanna Nicchiarelli, vincitore della sezione Orizzonti all’ultima Mostra del cinema di Venezia e arrivato nelle sale, non racconta quella stagione che la rese famosa, quella del rapporto con Andy Warhol, la Factory e Lou Reed.

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Nico ai tempi della collaborazione coi Velvet Underground

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