Germano e il viaggio al termine delle note

Il capolavoro di Céline portato al teatro Rendano di Cosenza dall’attore e da Teardo è un percorso sonoro nel lato oscuro dell’anima

Cosa resta di Viaggio al termine della notte? O, meglio, cosa diventa? Un viaggio sonoro, un viaggio al termine delle note. E non poteva che essere così. Un testo eminentemente letterario come quello di Céline (io l’ho apprezzato nella bella traduzione di Ferrero), dotato di una sua musicalità, a teatro si trasforma in una lettura-concerto. Il lavoro di Elio Germano e Teho Teardo traduce quel ritmo ellittico, incalzante di iperboli ed espressioni gergali in una sinfonia di voci e suoni. Ne rimane intatta la cupezza, espressa in dissonanze e toni bassi.

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Elio Germano (foto di Roberta Camili)

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Rendano, in cartellone Brook e Pennac

La stagione del teatro Rendano di Cosenza è pronta. In scena grandi nomi della cultura internazionale, talenti italiani e spettacoli mainstream

Peter Brook, Daniel Pennac, Elio Geramano e Teho Teardo insieme con “Viaggio al termine della notte” di Celine. Sono alcuni dei protagonisti della stagione di prosa dello storico teatro Rendano di Cosenza, una stagione curata in partenariato pubblico-privato fra il Comune di Cosenza e un gruppo di imprenditori privati (Enzo Noce, Pino Citrigno e Gianluigi Fabiano). È appena partita la campagna abbonamenti e sul sito del Comune non c’è traccia del programma, che si trova invece completo sul sito di Inprimafila, ufficio di biglietteria e marketing per la vendita dei biglietti degli spettacoli.

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Una scena di Battlefield (foto di Caroline Moreau)

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Amelio e La Tenerezza, “Il mio finale era più cattivo”

Il regista Amelio presenta il nuovo film al cinema Modernissimo di Cosenza, tra aneddoti e retroscena

Ci sono reticenze e rimossi che si stratificano al punto da acquisire una specie di consistenza, quella delle barriere mentali che spesso costruiamo tra noi e i nostri cari. La tenerezza è allora una forma di resa ai sentimenti, un abbandono salvifico. Tanto da dare il titolo al nuovo film di Gianni Amelio, quello forse più introspettivo della sua carriera cinematografica eppure non meno urgente degli altri, più vicini alle tematiche neorealiste. “Per me la tenerezza è un auspicio, una speranza”, racconta durante l’incontro col pubblico al cinema Modernissimo di Cosenza.

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Gianni Amelio e la giornalista Raffaella Salamina

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