Lavoro e altre amenità, in scena Piccola società disoccupata

Lo spettacolo di Acti – Teatri indipendenti chiude la stagione del More. E ironizza su precarietà e lavoro che non c’è

Cos’è rimasto delle lotte operaie, dell’impegno sociale, di una cultura di sinistra un tempo patrimonio comune e condiviso? Forse solo la nostalgia da parte dei vecchi e un certo fastidio da parte di chi, quotidianamente, fa i conti con un mondo del lavoro profondamente mutato ed ingiusto. Nello spettacolo Piccola società disoccupata, della compagnia Acti – Teatri indipendenti, ci trovi il conflitto generazionale insieme a un senso di smarrimento e solitudine, continuamente drammatizzati e sdrammatizzati, attraverso gli strumenti dell’ironia e del paradosso. La risata c’è ma lascia l’amaro in bocca.

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Con Pueblo, Celestini ricrea le vite degli invisibili

L’attore e regista racconta in Pueblo storie di marginalità, a cui l’immaginazione restituisce una bellezza feroce e lieve

Vite contenute tra un supermercato, un parcheggio e un magazzino. Vite ai margini, su cui di solito lo sguardo si posa distrattamente, magari con fastidio, spesso con noncuranza. Le guardiamo, ma non le pensiamo. Per quello occorre uno sforzo di immaginazione, ci vuole un poeta. Altrimenti si è solo guardoni. Da questo scarto, da questo punto di vista, parte il racconto di Ascanio Celestini, che con Pueblo restituisce dignità umana a chi, per molti, non ne ha.

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Lanera, performer da favola (crudele)

Grande prova dell’attrice (anche regista e autrice) che in Black’s Tales Tour dà voce ai propri/nostri incubi. Primo spettacolo della stagione del More

Dormire male è forse peggio di non dormire affatto. Per quell’angosciosa sospensione tra sonno e veglia, in cui gli incubi sono tuttavia lucidi nella loro assoluta incoerenza. Questa specie di limbo esistenziale ben si adatta allo spietato universo fiabesco disegnato da Licia Lanera nel suo Black’s Tales Tour, in cui l’attrice/autrice/regista di Fibre Parallele invita il pubblico ad accompagnarla nella sua insonnia. Mentre il racconto è scandito da ritmi techno, quasi fosse un rave party. Perché è ibrida la forma dello spettacolo che ha aperto la stagione del More, rassegna curata da Scena Verticale al teatro Morelli di Cosenza.

Lanera 4

Licia Lanera

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