Scannasurice, divertente e disperato canto della solitudine

Al Teatro Auditorium dell’Unical è andato in scena l’intenso monologo di Moscato, con una straordinaria Imma Villa

Ci può essere un sublime degrado, una disperazione divertita, una volgarità poetica. Ci può essere in Scannasurice, intenso monologo di Enzo Moscato, riportato in scena da Carlo Cerciello e interpretato da una straordinaria Imma Villa. Intenso e tutto giocato sull’ambiguità, sul paradosso. A cominciare dal protagonista, un femminiello dall’identità sessuale incerta, che pare muoversi sempre su una linea di confine tra il bello e il brutto, la vita e la morte, la commedia e la tragedia.

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