La Benedetta follia di Verdone, tra app di incontri e nevrosi

Il nuovo film del regista romano è un ritratto divertente di persone in fuga dalla solitudine, alle prese con applicazioni di dating e la ricerca dell’amore

“Ciao sei fidanzata o sposata?”. Così, brutalmente, senza alcun preliminare di conversazione che ci si aspetterebbe da uno sconosciuto. Capita di ricevere anche messaggi di questo tipo su Messenger, dopo che qualcuno ha trovato piacevole la tua foto profilo di Facebook. A volte ti contatta pure il tizio che si spertica in complimenti, fa l’intraprendente, ma poi se ti incontra nella vita reale nemmeno ti saluta. Figuriamoci cosa può accadere quando ti iscrivi ad un sito di incontri. E io ci ho pensato, giuro. Perché da quando ho varcato la soglia fatidica dei 40 anni, le occasioni per conoscere esponenti dell’altro sesso si sono fatte sempre più rare, o complicate. E poi, mi sono detta, non sarà il caso di aggiornare, oltre al sistema operativo del computer e dello smartphone, anche il mio romanticismo? Alla fine ho desistito, eppure il mondo delle app di dating continua ad incuriosirmi. Sarà per la galleria di stranezze umane che promette di offrirti. Quella che dipinge bene il nuovo film di Carlo Verdone, Benedetta follia, prodotto da Luigi e Aurelio De Laurentiis e distribuito da Filmauro. Anche se, in questo caso, le stranezze sono soprattutto femminili.

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Carlo Verdone e Ilenia Pastorelli tra Luigi e Aurelio De Laurentiis

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Gay pride a Cosenza, Cirinnà è la madrina

Il primo gay pride di Cosenza parte l’8 maggio con una giornata dedicata ai diritti e la partecipazione della senatrice che ha firmato la legge sulle unioni civili. Parata finale il primo luglio

Anche Cosenza avrà il suo gay pride, con madrina d’eccezione Monica Cirinnà, firmataria della prima legge sulle unioni civili in Italia varata nel 2016. In attesa della parata finale del primo luglio, la prima manifestazione dell’orgoglio omosessuale nella città dei bruzi avrà ufficialmente inizio lunedì 8 maggio con una giornata dedicata ai diritti.

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La senatrice Monica Cirinnà

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La parità tra i sessi si impara in classe, un progetto alla Gullo di Cosenza

“A scuola con Zazie” prevede l’educazione alla parità di genere, alla sessualità e alla non violenza. E un laboratorio con Lea Melandri

Imparare, in classe, a riconoscere la violenza e a rispettare le differenze. Apprendere, tra una lezione di matematica e una di italiano, a risolvere i conflitti in maniera pacifica e a superare i ruoli per secoli imposti a uomini e donne, arrivando così alla parità di genere. È quello che accadrà all’istituto comprensivo Fausto Gullo di Cosenza e in altre 89 scuole italiane. parità Continua a leggere