Cinema “invisibile”: una rassegna di cose mai viste

Al cinema Garden di Rende parte La punta dell’iceberg, organizzata dal Cineforum Falsomovimento di Rovito: film d’autore, mai usciti a Cosenza e provincia

Chi ama il cinema e vive in una città di provincia ha spesso vita dura, perché costretto a vedere occhieggiare dalle locandine dei film, spesso e volentieri, solo titoli di blockbuster. Per questo chi abita a Cosenza e dintorni non può perdersi la rassegna cinematografica La punta dell’iceberg, un’ipotesi di cinema invisibile organizzata dal Cineforum Falso Movimento di Rovito e dal cinema Garden di Rende. Al via mercoledì 22 marzo.

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Una scena di “E’ solo la fine del mondo”

Programmazione alternativa

“È una programmazione alternativa a quella delle sale – spiega Mariarosaria Donato, del cineforum presilano – Abbiamo scelto film con piccole distribuzioni che a Cosenza e provincia non sono mai usciti”. L’associazione di Rovito è molto attiva su questo fronte e dal 2005, anno della sua nascita, organizza rassegne tra Cosenza, Rende e Rovito, proponendo film d’autore che hanno difficoltà ad arrivare nelle sale.  La punta dell’iceberg parte mercoledi 22 marzo e si conclude il 23 maggio. Cinque i film proposti al Garden di Rende, tutti saranno proiettati alle 20.30. Ecco il programma:

È solo la fine del mondo

Si parte mercoledì 22 marzo con È solo la fine del mondo di Xavier Dolan. Classe 1989, il giovanissimo regista franco-canadese – all’attivo sei film e numerosi riconoscimenti internazionali – si confronta con la tragedia e con l’ineluttabile mancanza di speranza e, con questo film, conquista il Grand Prix ed il Premio della Giuria Ecumenica di Cannes 2016.

Paterson

Si prosegue martedi 4 aprile con Paterson del regista di culto Jim Jarmusch. In concorso a Cannes 2016, Palma d’oro virtuale, considerato dalla critica come il film più bello dell’anno passato, non è una riflessione sulla poesia, ma un poema in sé, oltre che un viaggio nel rapporto tra la parola e l’immagine di cui il cinema non può fare a meno di nutrirsi.

Aquarius

Il 18 aprile è la volta di Aquarius di Kleber Mendonça Filho che segna il ritorno al cinema della iconica Sonia Braga, leggenda del cinema brasiliano. Il film mette in scena la lotta di una donna per il diritto di continuare a vivere nell’appartamento in cui è cresciuta e racconta, allo stesso tempo, il Brasile degli ultimi trent’anni.

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Una scena di Paterson

L’altro volto della speranza

Il 9 maggio tocca a L’altro volto della speranza di Aki Kaurismaki che nell’incontro tra un rifugiato siriano ed un ristoratore finlandese – mescolando cronaca, fiaba, ironia e tragedia – ci racconta “l’Europa che ha perso la sua umanità”. Orso d’Argento per la Miglior Regia alla Berlinale 2017.

Personal shopper

Anche l’ultimo appuntamento arriva direttamente dal Festival di Cannes: Personal shopper di Olivier Assayas – in programma il 23 maggio – ha portato a casa il Premio per la migliore regia. Il regista francese affronta l’elaborazione del lutto e si cimenta con il cinema di genere pur sapendo che un film di genere tout court non è nelle sue corde.

L’obiettivo

“In Italia mancano regole chiare per frenare l’oligopolio del mercato distributivo – fanno sapere dal Cineforum Falsomovimento – Spesso ci sono intrecci di relazioni e interessi economici difficili da spezzare e il lavoro dei piccoli distributori – schiacciati dalla concorrenza – si fa sempre più difficile. Mentre i blockbuster americani escono in centinaia di copie, tanti altri titoli hanno difficoltà a raggiungere le sale. La punta dell’iceberg intende sviluppare, per il citare il sottotitolo della rassegna, un’ipotesi di cinema invisibile nella nostra provincia per dimostrare che esiste un target di pubblico “altro”, curioso di scoprire cinematografie non mainstream”.

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