More Focus, se a teatro l’unione fa la forza

Il Focus Calabria del Progetto More ha concluso la maratona teatrale al castello svevo di Cosenza, presentando alcuni bei lavori

Il teatro ha abitato le stanze del castello svevo di Cosenza e l’atmosfera era raccolta e partecipata come fosse un rito.  Il primo merito del Focus Calabria, anteprima del Progetto More ideato e diretto da Scena Verticale, è quello di aver creato un evento, ampliando lo spazio concesso anche negli anni scorsi al teatro di casa nostra. Un piccolo festival in cui si sono susseguiti spettacoli, performance, studi, letture sceniche, incontri e momenti di socialità. L’idea è quella dell’unione che fa la forza e la forza c’era, sostenuta anche da un luogo suggestivo (nonostante il restauro approssimativo) come il maniero federiciano. Il secondo merito è quello di aver mostrato alcuni bei lavori, sebbene un paio ancora in forma incompiuta. Faccio mea culpa: non sono riuscita a vedere tutti e dieci gli spettacoli. Pazienza.

Nino Racco

Nino Racco

Rocco Gatto

Parto dal mio preferito, Opera aperta – in memoriam Rocco Gatto, di e con Nino Racco e la partecipazione della figlia Angelica, uno spettacolo di grande precisione formale ed intensità emotiva, prodotto da Piccolo teatro umano. La tradizione cantastoriale si fonde con la commedia dell’arte e l’impegno civile per raccontare, attraverso una serie di salti temporali, la storia del mugnaio ucciso dalla ‘ndrangheta a Gioiosa Jonica nel 1977, dopo aver resistito alle richieste estorsive e aver denunciato ai carabinieri l’imposizione della chiusura del mercato come lutto cittadino per la morte del boss Vincenzo Ursini.

Formiche

Surreale e divertente Formiche, scritto e diretto da Saverio Tavano, con lo stesso Tavano e Alessio Bonaffini, prodotto da Nastro di Mobius e presentato a Cosenza in anteprima. Due personaggi nevrotici, ben caratterizzati, due fratelli rinchiusi in casa e isolati da un mondo in preda a un qualche avvenimento apocalittico, passano le loro giornate tra videogiochi, problemi intestinali e un’invasione di formiche da debellare. Una quotidianità straniante, minuta e solitaria, scandita da dialoghi nonsense e taglienti che si richiamano esplicitamente a Pinter, Beckett e ai messinesi Scimone e Sframeli.

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Una scena di Formiche

Tette

Tette – mastoplastica alimentare, della compagnia Ragli, è uno studio, ha una forma ancora non definita, ma la scelta del tema, la contraffazione alimentare, è di grande attualità. Scritto e diretto da Rosario Mastrota, con Andrea Cappadona e Dalila Cozzolino, lo spettacolo presenta due fratelli scienziati, impegnati a produrre segretamente in laboratorio prodotti alimentari, visto che le riserve sono quasi esaurite. Il tutto all’ombra della grande bocca disegnata sul fondale, con le sue molteplici funzioni: tester dei prodotti alimentari, megafono pubblicitario e portavoce delle multinazionali. Interessanti alcune trovate sceniche, come la lampadina che viene sfilata via dal micro orticello in apertura dello spettacolo.

Joe Zangara

Nuova replica cosentina per La mia idea. Memoria di Joe Zangara, di e con Ernesto Orrico, con le musiche originali eseguite dal vivo da Massimo Garritano e la produzione dell’associazione Zahir. Uno spettacolo narrativo, semplice e lineare, un focus, in un italiano infarcito da termini dialettali e intercalari in americano, sulla storia dell’emigrante calabrese che tentò di uccidere Roosevelt.

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Una scena di Tette

Rock Oedipus

Rock Oedipus, di e con Manolo Muoio, con la musica dal vivo di Luca Pietramala, prodotto da Teatro Rossosimona, è una performance in cui le parti recitate sono alternate a quelle cantate e a quelle coreografiche, in un insieme poco fluido che dà vita a un universo immaginifico ed emozionale a volte così privato da risultare criptico.

Un vecchio gioco

Un vecchio gioco è uno spettacolo (scritto da Tommaso Urselli, diretto da Filippo Gessi, prodotto da Scena Nuda e interpretato da Luca Fiorino, Filippo Gessi e Teresa Timpano) sulla violenza, in cui una coppia reitera quelle subite durante l’infanzia. La storia si scopre alla fine, dopo una serie di salti temporali e di scene granguignolesche, non sorrette da un testo efficace.

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Manolo Muoio in Rock Oedipus

Il servo di Amleto

Il servo di Amleto, di e con Alessio Totaro, diretto da Gaspare Nasuto e prodotto da Teatro della Maruca, racconta la storia del principe di Danimarca dal punto di vista del suo servo. Lo spettacolo vorrebbe coniugare teatro di prosa e teatro di figura, ma quest’ultimo è poco presente mentre, nella rappresentazione dello spettro del re, la messinscena sembra virare verso la parodia. Poco intensa la recitazione.

Il Focus Calabria è stato un’anteprima della stagione curata da Scena Verticale al teatro Morelli di Cosenza.

Simona Negrelli

(le foto sono di Angelo Maggio)

 

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