InScena: il festival del teatro italiano a New York ha un’anima calabrese

La direttrice artistica, Laura Caparrotti, appena può si rifugia a Pizzo. In cartellone due spettacoli made in Calabria: La mia idea e Rock Oedipus

La città di New York resta un luogo privilegiato di incontri e scambi culturali, a dispetto delle chiusure politiche e territoriali inaugurate dal nuovo presidente degli States. Ne è la prova la quinta edizione di InScena, il festival del teatro italiano, un’iniziativa off-off-Broadway e itinerante, che dall’1 al 15 maggio porterà piccoli spettacoli di qualità in luoghi non istituzionali, in tutti e cinque i distretti della Grande Mela. Un festival con un’anima calabrese, a cominciare dalla direttrice artistica, Laura Caparrotti.

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Laura Caparrotti (foto Stefano Corso)

Le radici calabresi

Regista, attrice, docente di teatro e giornalista, è nata e vissuta a Roma, poi si è trasferita a New York, dove ha fondato la Kairos Italy Theater, la principale compagnia di teatro italiano della metropoli. I nonni paterni sono calabresi e lei ha lasciato il cuore nella loro casa di Pizzo Calabro, dove ritorna ogni estate. “Per me Pizzo è sacra, è la mia casa, il mio cuore. Quando torno in Italia, passo più tempo lì che a Roma. Sono fiera delle mie origini e legatissima alla Calabria. Sono testarda come i calabresi, ho la demoralizzazione fulminea che dura tre ore e poi la passione improvvisa”.

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Caparrotti in scena (foto Stefano Corso

La Calabria a InScena

Nel cartellone di InScena, il festival da lei fondato e diretto, ci sono anche due spettacoli made in Calabria: La mia idea – memorie di Joe Zangara, di e con Ernesto Orrico e con le musiche dal vivo di Massimo Garritano, e Rock Oedipus, di e con Manolo Muoio, con le musiche di Luca Pietramala. Il primo racconta la storia dell’emigrante calabrese che tentò di uccidere il presidente degli Stati Uniti, Franklin Delano Roosevelt, nel 1933, ed è prodotto dall’associazione Zahir, il secondo parte dal mito di Edipo e dalla drammaturgia greca per realizzare uno spettacolo-concerto molto performativo, prodotto da Teatro Rossosimona.

Orrico e il mito di Zangara

“Lo spettacolo di Orrico è molto atteso, Zangara qui è conosciutissimo, ci sono diversi studiosi molto interessati”, dice Caparrotti. Il piccoletto partito da Ferruzzano, in provincia di Reggio Calabria, e arrivato negli Usa a lavorare come scalpellino, salvo poi impugnare una pistola e sparare contro il presidente appena eletto, negli States è davvero famoso. Tanto da venir citato dallo scrittore Philip Dick in La svastica sul sole, un romanzo distopico in cui l’uomo riesce a compiere l’attentato contro il presidente Usa, modificando così il corso degli eventi. Di lui si parla in libri, film, musical, persino in un episodio della recente serie tv Newsroom.

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Orrico e Garritano (foto Angelo Maggio)

Muoio e un Edipo estremo

“Lo spettacolo di Muoio è quello più estremo che abbiamo avuto finora, è una sfida, ma lo proponiamo perché lui è bravo – spiega Caparrotti – l’ho fatto vedere a una professoressa del college di Staten Island e le è piaciuto molto. Sono molto curiosa di vedere la risposta del pubblico”. Ecco, il pubblico. Che tipo di spettatori sono interessati a un festival di teatro italiano come InScena?

Il pubblico di New York

Caparrotti racconta che “sono più curiosi gli americani che gli italiani, gli italiani di nuova generazione facciamo molta fatica a farli venire, anche se quando vengono rimangono piacevolmente stupiti. Di solito si spostano in massa se c’è un nome che riconoscono, come De Filippo o Pirandello”. E poi ogni luogo in cui il festival farà tappa ha un proprio pubblico.

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Manolo Muoio in Rock Oedipus (foto Francesco Tenuta)

Il teatro itinerante

“L’idea di InScena è proprio quella di far apprezzare il teatro italiano anche a gente che di solito non va a teatro. Andiamo nel college di Staten Island, dove c’è una bella sala, per far vedere gli spettacoli agli studenti, di cui molti italo-americani. Poi andiamo nelle biblioteche e anche in un community center, una specie di centro dopo lavoro e dopo scuola che si trova in una zona di case popolari, abitata soprattutto da gente di classe sociale medio bassa, nera e ispanica. Portiamo anche artisti a tenere corsi di scrittura creativa per persone in “probation”, in libertà condizionata”.

InScena Garritano

La mia idea (foto Antonella Carchidi)

Vecchie e nuove emigrazioni

Oltre agli spettacoli di Orrico e Muoio (che erano già stati ospiti del festival con Jennu Brigannu, di Vincenza Costantino, che li vedeva protagonisti insieme a Dante De Rose), nel programma di InScena ce ne sono altri cinque e molti sono i temi sociali trattati.  Di immigrazione, quella degli albanesi verso l’Italia, nei primi anni Novanta, parla anche Albania casa mia, di e con Aleksandros Memetaj, diretto da Giampiero Rappa, prodotto dalla compagnia Argot di Roma.

InScena Albania

Albania casa mia

Dieci e il Vangelo di Veronesi

In cartellone anche Dieci di Andrej Longo, tratto dall’omonimo, premiatissimo, libro pubblicato da Adeplhi nel 2008. Lo spettacolo, diretto da Elena Dragonetti e Raffaella Tagliabue, è interpretato da Elena Dragonetti e prodotto da Narramondo di Genova. Dieci personaggi si raccontano, a partire dai dieci comandamenti, e raccontano Napoli. L’evento speciale in programma è un monologo del premio Strega, Sandro Veronesi, Non Dirlo – Il Vangelo di Marco, in cui lo scrittore ripropone il testo biblico nella sua modernità.

I luoghi di InScena

Gli spettacoli saranno in italiano con sopratitoli in inglese, alcuni monologhi di Rock Oedipus saranno recitati in inglese. La mia idea andrà in scena il 4 e 7 maggio alla Casa Zerilli-Marimò, centro della cultura italiana all’interno della New York University, e al Brick Theatre; Rock Oedipus al Bernie Wohl Center di Manhattan e alla City University of New York a Staten Island, l’8 e 10 maggio.

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Luca Pietramala in Rock Oedipus (foto Francesco Tenuta)

Le tournée

Intanto, Orrico e Muoio continuano le loro tournée. La mia idea sarà il 16 marzo al Cafè Retrò di Lamezia Terme (Cz), il 31 marzo allo Spazio Ap di Roma e il 23 aprile al Ricetto degli Enotri a Tortora (Cs). Mentre definisce le date di Rock Oedipus, Muoio è in tournée con Antonio Rezza in Anelante (dal 28 febbraio al 6 marzo al Teatro Puccini di Milano e l’11 marzo al Teatro delle Api di Porto Sant’Elpidio). Porta in giro anche Malerba, sua performance su storia e utilizzi della cannabis, con musiche dal vivo di Biagio Acardi. Il 16 e 17 marzo sarà al Recursos de Animacció Intercultural di Barcellona.

Simona Negrelli

 

 

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