La Benedetta follia di Verdone, tra app di incontri e nevrosi

Il nuovo film del regista romano è un ritratto divertente di persone in fuga dalla solitudine, alle prese con applicazioni di dating e la ricerca dell’amore

“Ciao sei fidanzata o sposata?”. Così, brutalmente, senza alcun preliminare di conversazione che ci si aspetterebbe da uno sconosciuto. Capita di ricevere anche messaggi di questo tipo su Messenger, dopo che qualcuno ha trovato piacevole la tua foto profilo di Facebook. A volte ti contatta pure il tizio che si spertica in complimenti, fa l’intraprendente, ma poi se ti incontra nella vita reale nemmeno ti saluta. Figuriamoci cosa può accadere quando ti iscrivi ad un sito di incontri. E io ci ho pensato, giuro. Perché da quando ho varcato la soglia fatidica dei 40 anni, le occasioni per conoscere esponenti dell’altro sesso si sono fatte sempre più rare, o complicate. E poi, mi sono detta, non sarà il caso di aggiornare, oltre al sistema operativo del computer e dello smartphone, anche il mio romanticismo? Alla fine ho desistito, eppure il mondo delle app di dating continua ad incuriosirmi. Sarà per la galleria di stranezze umane che promette di offrirti. Quella che dipinge bene il nuovo film di Carlo Verdone, Benedetta follia, prodotto da Luigi e Aurelio De Laurentiis e distribuito da Filmauro. Anche se, in questo caso, le stranezze sono soprattutto femminili.

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Carlo Verdone e Ilenia Pastorelli tra Luigi e Aurelio De Laurentiis

La benedetta follia di Guglielmo

Verdone è Guglielmo, proprietario di un negozio di articoli religiosi, ossequioso verso le alte cariche ecclesiastiche e noiosamente perbenista. Dopo 25 anni di matrimonio, viene abbandonato dalla moglie (Lucrezia Lante Della Rovere) e tutto sembrerebbe volgere al peggio, senonché piomba nella sua vita Luna (Ilenia Pastorelli, premiata come migliore attrice ai David di Donatello per Lo chiamavano Jeeg Robot), esuberante ragazza sempre sopra le righe, che diventa la nuova commessa del negozio e lo iscrive ad un’app di incontri. Sarà la sua Benedetta follia. Ne seguono appuntamenti con donne bizzarre (fra queste spicca Paola Minaccioni) che diventano occasioni per gag buffe, così come gli equivoci che scaturiscono da un improbabile corteggiamento via messaggi a Ornella (la bravissima Maria Pia Calzone), conosciuta casualmente al pronto soccorso. Un ritratto divertente e garbato delle nevrosi contemporanee.

Verdone: “Una carezza al pubblico”

“Ho cercato di dare una connotazione all’epoca attuale. In particolare, ho voluto sottolineare questo momento di solitudine che stiamo vivendo, soprattutto nelle relazioni”, ha spiegato Carlo Verdone a Napoli, durante l’incontro coi giornalisti che ha preceduto la proiezione in anteprima del film, scritto insieme a Nicola Guaglianone e Menotti (sceneggiatori di Lo chiamavano Jeeg Robot) e in sala dall’11 gennaio. “Si consuma tutto molto in fretta e si resta spesso soli, a casa, davanti al computer o al telefono. Per fortuna il desiderio di trovare l’amore ancora esiste ed è questo il comune denominatore del film, che vuole essere un inno all’abbraccio, una carezza per lo spettatore”. Insomma, l’importante è incontrarsi. Ma vuoi mettere il fascino di un incrocio fortuito di sguardi? O la magia di un sorriso ricambiato da uno sconosciuto? Una Benedetta follia davvero.

Simona Negrelli

 

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