Locandiera B&B, la commedia diventa nera e piena di suspense

La riscrittura di Erba della Locandiera di Goldoni, andata in scena al Teatro Auditorium dell’Unical, è godibilissima. La protagonista, con una perfetta Laura Morante, perde qualche sfaccettatura

Della Locandiera di Carlo Goldoni rimane poco. Nella riscrittura di Edoardo Erba, costruita per Laura Morante e diretta da Roberto Andò, perdura una labile traccia dell’astuta e indipendente padrona di locanda e dei suoi avventori/corteggiatori nobili e facoltosi. Resta la furbizia della donna, che pure inizialmente appare sprovveduta, e intorno a essa Erba struttura un noir dai toni lievi, a metà tra una commedia nera e un giallo da camera alla Agatha Christie, se non fosse che il delitto avviene alla fine e con esso il disvelamento del mistero che si cela dietro i personaggi. Che nei nomi richiamano quelli della più rappresentata commedia goldoniana, conservandone le prime o le ultime lettere, a dimostrazione che questa Locandiera B&B (vista al Teatro Auditorium dell’Università della Calabria) trae ispirazione dal testo originale ma se ne allontana.locandiera

La trama

Il sipario si apre su una grande tavola imbandita, popolata da un paio di inquietanti uomini d’affari e da due attricette/escort, che la padrona del bed & breakfast appena aperto tenta di intrattenere con la sua malsicura e impacciata conversazione, servendo gaffe e una portata dopo l’altra, in attesa di un marito che non arriva mai, finché non si aggiunge un nuovo ospite. Uno squarcio di vita contemporanea, insomma, riconoscibile, in cui i dialoghi a tratti surreali e pinteriani costruiscono, poco a poco, come il telaio la sua trama di fili, la suspense e il mistero. Che si dipana nella seconda parte dello spettacolo, ambientato nel corridoio in cui si affacciano le porte delle stanze, che si aprono e si chiudono alternativamente, come a dosare la soluzione dell’enigma.

Donne a confronto

È una Locandiera godibilissima, del tutto nuova quella scritta da Erba, nulla ha a che vedere con le tante messinscena del passato, che tuttalpiù affidavano alla regia e ai costumi una sorta di attualizzazione della commedia. Però, forse, è un passo indietro, rispetto al modello goldoniano, per costruzione di un personaggio femminile complesso. La Mirandolina di Goldoni è una donna furba ma indipendente, attaccata fortemente alla propria libertà, e quindi al proprio lavoro, e per nulla alla ricchezza. E poi è ironica e terribilmente vanitosa, tanto da volere intraprendere come sfida, per puro divertimento, quella di far innamorare di sé un misogino impenitente e da assumere il proprio successo come manifesto del potere delle donne. La Mira di Erba è astuta, sì, e finge anche lei, ma in fin dei conti è solo avida. Uno specchio dei tempi, insomma.locandiera 2

Stelle al merito

C’è da dire che Laura Morante è perfetta nel suo ruolo e riesce ad arricchire il personaggio, anche grazie al lavoro del regista Andò, di nuove sfumature, come durante la telefonata al marito, in cui rivela un lato un po’ più aggressivo. Lei brilla sugli altri, che pure sono tutti bravi.

Simona Negrelli

LOCANDIERA B&B
di Edoardo Erba 

Prodotto da Nuovo Teatro
con Laura Morante
e con Giulia Andò, Bruno ArmandoEugenia Costantini, Vincenzo Ferrera, Danilo Nigrelli, Roberto Salemi
scene e luci Gianni Carluccio
costumi Alessandro Lai
suono Hubert Westkemper
assistente alla regia Luca Bargagna
regia Roberto Andò

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