Gay pride a Cosenza, Cirinnà è la madrina

Il primo gay pride di Cosenza parte l’8 maggio con una giornata dedicata ai diritti e la partecipazione della senatrice che ha firmato la legge sulle unioni civili. Parata finale il primo luglio

Anche Cosenza avrà il suo gay pride, con madrina d’eccezione Monica Cirinnà, firmataria della prima legge sulle unioni civili in Italia varata nel 2016. In attesa della parata finale del primo luglio, la prima manifestazione dell’orgoglio omosessuale nella città dei bruzi avrà ufficialmente inizio lunedì 8 maggio con una giornata dedicata ai diritti.

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La senatrice Monica Cirinnà

Un seminario all’Unical

Si parte la mattina alle 11, presso l’Aula Caldora dell’Università della Calabria con un incontro: “La cultura dei diritti. Identità sessuale, processi formativi, vita familiare”. Interverranno  Anna Lasso (dipartimento di Scienze Aziendali e giuridiche), Giovanna Vingelli (dipartimento di Scienze Politiche e sociali) e Vincenzo Bochicchio (dipartimento di Studi Umanistici). Il seminario mira a porre in evidenza gli aspetti giuridici, sociologici e psicologici, che derivano dall’approvazione della legge sulle unioni civili.

L’intervento di Cirinnà e la Provincia

Conclude la senatrice Monica Cirinnà che nel pomeriggio aprirà i lavori del secondo incontro sul lavoro presso la Provincia di Cosenza (uno dei primi enti, assieme alla Regione Calabria ad aver aderito al gay pride). “Il lavoro, il valore aggiunto della diversità” è il tema dell’incontro pomeridiano che si terrà nella Sala degli Specchi della Provincia alle 15. Interverranno Rosario Murdica (consigliere nazionale Arcigay e ricercatore Inap), Federico Cerminara, storico militante queer e Simona Coscarella (psicologa e componente direttivo Eos Arcigay Cosenza).

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Cathy La Torre

Cgil e Gay Lex

All’incontro prenderà parte la Cgil con l’intervento di Brunella Solbaro (segretaria Cgil Cosenza ): “Il diritto di avere diritti: la proposta della Cgil per un nuovo Statuto delle lavoratrici e dei lavoratori”. In conclusione un video intervento di Cathy La Torre, avvocata e giurista fondatrice di Gay Lex, su “Casi di mobbing operato su persone trangender nei luoghi di lavoro”. Coordina la giornalista Carla Monteforte.

 

 

 

 

 

 

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