Santamaria, regista noir tra Calabria e Basilicata

Santamaria dirigerà The Millionairs, storia di delitti e di una valigia piena di soldi. Primo film sostenuto dalla macro film commission Lu.Ca

Claudio Santamaria arriva e nella sala Quintieri del teatro Rendano di Cosenza gli occhi sono tutti per lui. Nel pubblico ci sono donne in tiro e ci tengono a che messa in piega e trucco siano a posto, “come sto?”. Perché il Jeeg Robot di Tor Bella Monaca è fico, è come la ciliegina sulla torta e la torta è una giornata bella, di incontri, ritorni, proposte.

L’attore partecipa alla giornata conclusiva del festival del fumetto di Cosenza per ritirare l’ennesimo riconoscimento, il Premio Andrea Pazienza, per il film di Mainetti ispirato alla serie manga e anime di Go Nagai. Ma soprattutto per presentare la sua nuova fatica, un cortometraggio che lo vedrà debuttare come regista e che sarà girato nel Parco del Pollino, tra Calabria e Basilicata, terra d’origine di sua madre.

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Da sinistra: Citrigno, Santamaria, Salamina, Mazzotta, Leporace

L’occasione è buona anche per rilanciare in terra calabra, dopo la presentazione ufficiale al Festival di Venezia, il protocollo d’intesa tra le film commission di Lucania e Calabria (Lu.Ca.) e The Millionairs di Santamaria è il primo film che ne beneficerà.

Il cortometraggio è ispirato all’omonimo fumetto del disegnatore svizzero Thomas Ott, maestro della tecnica dello sgraffito, di cui Logos Edizioni sta riproponendo le opere. Lui colora le tavole di inchiostro nero per poi grattarlo via con un pennino. The Millionairs è la storia di un delitto in 29 pagine, in cui una valigia piena di soldi passa di mano in mano con esiti drammatici. Le atmosfere sono cupe e le tavole, prive di dialoghi, richiamano elementi del cinema muto espressionista.

“Mi sono innamorato di Thomas Ott la prima volta in cui mi sono imbattuto in un suo fumetto, Cinema Panopticum – racconta Santamaria – in cui una bambina va al lunapark ed entra in un tendone dove, su alcune scatole, si proiettano dei film che lei guarda e il lettore insieme a lei”. Poi la scoperta di The Millionairs, da cui nel 2011 è stato tratto un cortometraggio d’animazione dal regista portoghese Mario Gajo de Carvalho. E la decisione di cimentarsi con la regia. “Mi piace fare delle cose stimolanti ed è bello anche rischiare – racconta l’attore – In questo modo ritorno anche alla mia prima passione, l’architettura, che ha dei legami con la costruzione di un film”.

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La copertina del fumetto di Ott (tratta dal blog marswillsendnomore.wordpress.com)

Santamaria prosegue sulla strada del cinema italiano innovativo, che rompe gli schemi di quello mainstream, “du’ cammere e cucina”. Lo dimostra il suo ruolo da protagonista, premiatissimo, in Lo chiamavano Jeeg Robot, un film che nessuno voleva finanziare “perché i produttori dicevano che al pubblico non piacciono i film italiani di genere e che gli italiani non li sanno fare”.

Le riprese di The Millionairs inizieranno il primo ottobre e dureranno 5 giorni. Del cast probabilmente farà parte anche Max Mazzotta, l’attore cosentino che con Santamaria ha recitato sia nel film di Marco Risi, L’ultimo capodanno, sia in Paz!, film di Renato De Maria dedicato ai fumetti di Pazienza.

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Un’altra tavola di The Millionairs (tratta dal blog marswillsendnomore.wordpress.com)

Il corto, quindi, fa da apripista alla prima macro film commission del Sud. E segna, poi, il ritorno a casa di Paride Leporace. Giornalista di razza e cinefilo, ricopre ruoli di vertice in due quotidiani calabresi per poi emigrare in Basilicata, dove diventa direttore della Lucana Film Commission. Adesso, appena nominato anche direttore ad interim, per cinque mesi, dell’omologa struttura calabrese, ne condivide il rilancio insieme al presidente Pino Citrigno. “È significativo che i territori facciano sistema e si uniscano al Sud – dice Leporace emozionato – Partiamo da un fondo di 100.000 euro per entrambe le regioni, con un lavoro di raccordo tra pubblico e privato”.

La Calabria Film Commission deve avere un’identità aziendale – gli fa eco Citrigno, dal 2015 membro della giuria dei David di Donatello, oltre che esercente di tre sale cinematografiche di Cosenza – deve usare il fondo regionale come moltiplicatore di ricchezze da reinvestire sul territorio in formazione, creando posti di lavoro, valorizzando le risorse culturali”. La presentazione di Lu.Ca., moderata da Raffaella Salamina, parte con le migliori intenzioni.

Simona Negrelli

 

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