Donne, sciopero globale per i diritti e contro la violenza

Le donne di 40 Paesi scioperano l’8 marzo. In Italia la giornata di protesta è organizzata dal movimento Non una di meno. Manifestazioni anche in Calabria

Diceva Marx che il grado di civiltà ed evoluzione di una società si misura dal modo in cui vengono trattate le donne. Senza bisogno di scomodare il teorico del Capitale, anche solo leggendo e ascoltando i fatti di cronaca ci si può rendere conto che nella maggior parte del mondo le donne non sono trattate affatto bene. Un dossier di Openpolis, poi, dice che in tutta Europa solo il 30% delle donne occupa ruoli di potere. Ma soprattutto, violenze e discriminazioni sono all’ordine del giorno, dappertutto. In Italia la violenza maschile sulle donne è tra le più diffuse in Europa. Non solo, le italiane lavorano di più, sono pagate meno e il peso degli impegni familiari è soprattutto sulle loro spalle. Due studi elaborati dal Censis e dall’Ocse confermano che il nostro Paese resta fanalino di coda in Europa nel superare le differenze di genere.

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Corteo di Non una di meno

Come funziona

Per tutto questo (e molto altro) le donne di circa 40 Paesi in tutto il mondo si sono riprese l’8 Marzo per organizzare uno sciopero globale: dal lavoro fuori casa (per chi ce l’ha), dai lavori domestici, dalla cura della famiglia, dai consumi. “Se le nostre vite non valgono, noi ci fermiamo”, recita lo slogan della giornata di protesta, organizzata in Italia dal movimento Non una di meno. Che, continuando a lavorare ad un piano femminista contro la violenza maschile, ha sintetizzato otto punti di programma cui dedicare l’8 marzo, per ribadire, anche attraverso lo sciopero, il rifiuto della violenza di genere in tutte le sue forme: oppressione, sfruttamento, sessismo, razzismo, omo e transfobia.

Sciopero delle donne in Calabria

Hanno aderito a questo appello numerose associazioni, movimenti, forze sindacali, per proseguire il percorso contro la violenza di genere iniziato il 26 e 27 novembre 2016, che ha visto la partecipazione di più di 250 mila persone. Alla manifestazione aderiscono anche le donne di Cosenza, del mondo associazionistico, dei movimenti, dei collettivi, dell’Università, della politica, del teatro e della musica. In mattinata, alle 11, è previsto un corteo all’Università della Calabria. Nel pomeriggio, alle 17, un altro a Cosenza, da Piazza dei Bruzi per arrivare a Piazza Kennedy, dove sono stati organizzati diversi momenti di performance artistiche, musicali, canore, reading teatrali, installazioni. Manifestazioni sono previste anche a Catanzaro, Crotone, Reggio Calabria e in tutta Italia, dove i colori della protesta saranno il nero e il fucsia e per simbolo ci sarà la matrioska di Non Una Di Meno, esposta nei luoghi in cui le donne sciopereranno. Manifestazioni sono previste in Svezia, Polonia, Turchia, Stati Uniti, Messico e tanti altri Paesi.

 

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