Il Padre d’Italia, essere genitori al di là degli stereotipi

Il Padre d’Italia di Fabio Mollo racconta con delicatezza omogenitorialità e maternità, fuori dai luoghi comuni. Con due attori di talento: Luca Marinelli e Isabella Ragonese

Ci vuole coraggio anche per sognare, se hai un dolore a opprimerti il cuore, se la realtà circostante è prodiga di brutture. Prima di cominciare il suo viaggio, Paolo è un uomo a metà, prigioniero delle proprie paure. Quelle comuni alla generazione dei trenta-quarantenni che nel nuovo film di Fabio Mollo, Il padre d’Italia, possono facilmente identificarsi. Anche Mia, la protagonista femminile, è una donna irrisolta. Senonché il loro incontro sarà per entrambi l’inizio di un percorso verso una nuova consapevolezza. I due impareranno a prendersi cura l’uno dell’altra e quindi ad amarsi, nel senso più autentico del termine.

padre dItalia

Luca Marinelli e Isabella Ragonese

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Mazzotta e le superstizioni, una liturgia (laica) del teatro

Peppino Mazzotta, alias Fazio, ha una mania: rispettare le scaramanzie del palcoscenico. Intanto prepara il nuovo spettacolo su Zangara, mentre in tv farà il commissario e al cinema l’esattore

Se il copione casca a terra, lo raccoglie solo dopo averlo sbattuto tre volte nel punto in cui è caduto. Se qualcuno fischietta durante le prove di uno spettacolo, lui lo riprende subito. “Perché i fischi portano fischi”. Lo stesso trattamento riserva al malcapitato che dovesse indossare qualcosa di viola, ignorando (o non curandosi) che è il colore massimamente temuto da chi è legato a certe scaramanzie teatrali come Peppino Mazzotta. “Se c’è una mania che ho, è questa”. Rispettare sempre le superstizioni del palcoscenico. Lui, conosciuto da tutta Italia come l’ispettore Fazio, il braccio destro del Montalbano televisivo.Peppino Mazzotta 1 Continua a leggere