Teatro, il Progetto More riparte dal castello svevo

Spazio al teatro regionale con la rassegna Focus Calabria, primo scampolo della stagione curata da Scena Verticale a Cosenza

Il teatro è un rito, Pasolini ne era convinto. Tanto da farne il presupposto del nuovo teatro antiborghese che lui perseguiva. Ma al di là delle funzioni e delle forme che il rito assume, l’azione e la condivisione ne restano i cardini. È innanzitutto per questa dimensione rituale che risulta interessante il Focus Calabria del Progetto More, diretto dalla compagnia Scena Verticale. Una rassegna dedicata alle compagnie calabresi che trasforma per tre intense giornate (il 21, 22 e 23 ottobre) il castello svevo di Cosenza in una cittadella del teatro. Dieci compagnie si susseguono, in una sorta di maratona, alternando l’esibizione vera e propria a momenti informali di riflessione con tre critici nazionali, accompagnando la chiacchiera a un aperitivo in cui artisti, pubblico e giornalisti possano mescolarsi, dialogare e, appunto, condividere.

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La compagnia Ragli in “Tette”

IL PROGRAMMA

Si parte venerdì 21 alle 19 con La città e il desiderio (in replica alle 22.30 e sabato 22 alle 17 e 18) di Confine Incerto e Conimieiocchi, uno spettacolo itinerante sul linguaggio dei sensi, diretto e interpretato da Emanuela Bianchi, con Maria Grazia Bisurgi, Audrey Chesseboeuf, Monis Pandhu Hapsari, Lello Russo, Ganchimeg Tsedevdorj, Francesco Votano. Alle 20 la compagnia Nastro di Mobius mette in scena Formiche, uno spettacolo su solitudine e alienazione scritto, diretto e interpretato da Saverio Tavano, con Alessio Bonaffini. Alle 21.30 Scena Nuda presenta Un vecchio gioco, uno spettacolo sull’ordinarietà del male scritto da Tommaso Urselli, diretto e interpretato da Filippo Gessi, con Luca Fiorino e Teresa Timpano.

Sabato 22 si parte alle 12 con l’incontro-aperitivo con gli artisti e i critici Graziano Graziani (Radio3 Rai e Rai 5), Sergio Lo Gatto (Teatro e critica) e Nicola Viesti (Hystrio). Alle 19 la Compagnia Ragli propone Tette – mastoplastica alimentare, uno studio sulla crescente estetizzazione del cibo scritto e diretto da Rosario Mastrota, con Andrea Cappadona e Dalila Cozzolino. Alle 20 Teatro della Maruca presenta in prima nazionale Il servo di Amleto, uno spettacolo a metà tra teatro di prosa e teatro di figura, di e con Alessio Totaro, regia di Gaspare Nasuto. Alle 21.30 Manolo Muoio porta in scena Rock Oedipus, prodotto da Teatro Rossosimona, con la musica dal vivo di Luca Pietramala, una performance che unisce il teatro al rock.

Domenica 23, la lettura scenica di e con Francesco Aiello, L’incidente, apre la giornata alle 11, alle 12 il secondo incontro-aperitivo. Alle 18 va in scena Opera aperta – in memoriam Rocco Gatto, la storia del mugnaio ucciso dalla ‘ndrangheta, di e con Nino Racco e con Angelica Racco. Alle 19 Ernesto Orrico racconta la storia di Joe Zangara, l’uomo che tentò di uccidere Roosevelt, in La mia idea, con musiche dal vivo di Massimo Garritano. La serata si conclude al teatro Morelli. Alle 20.30 la Compagnia Arciere mette in scena Francesco e il re di Vincenzo Ziccarelli, diretto da Adriana Toman, con Giovanni Turco, Marco Silani, Paolo Mauro, Francesco Aiello, Alessandra Chiarello, Francesco Rizzo, Antonio Conti e Natale Filice. Chiude la rassegna More – Focus Calabria l’ultimo incontro-aperitivo.

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Manolo Muoio in Rock Oedipus

L’ORGANIZZAZIONE

La compagnia Scena Verticale rivendica l’attenzione costante al territorio. “Lo facciamo dal ’99, da quando col Festival Primavera dei teatri abbiamo iniziato a fare gli operatori culturali”, spiega Dario De Luca, direttore artistico (insieme a Saverio La Ruina) della compagnia. Che, oltre al lavoro artistico e all’organizzazione dell’ormai famoso festival di Castrovillari, gestisce la residenza teatrale al Morelli di Cosenza. In attesa del bando regionale del 2017, questo primo scampolo di programmazione è stato possibile grazie a un contributo ministeriale, col patrocinio del Comune di Cosenza, come spiega Settimio Pisano, direttore amministrativo della compagnia. Mentre la location è messa a disposizione dalla Svevo srl, perché “la forza di Focus Calabria è nello stare insieme di tutte le compagnie”, dice Giampaolo Calabrese.

LA POLEMICA

Nel cartellone di Focus Calabria compaiono due dei nomi (Marco Silani e Adriana Toman) al centro di un esposto presentato da alcune compagnie calabresi sulla presunta mala gestione dei fondi regionali per il teatro. “Noi siamo per il rispetto delle regole e se queste regole sono state rispettate si deciderà in altra sede – dice De Luca – Nel frattempo non possiamo non riconoscere il valore artistico delle compagnie”.

Simona Negrelli

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